THAILANDIA: MASSAGGI DA RECORD

Nel paese dei massaggi, il record: a Bangkok 641 professioniste hanno massaggiato altrettanti clienti per 12 minuti 



il video sul sito di repubblica

Il simbolo della OM

 

logo amritaom

L’OM (AUM) è il mantra (vibrazione energetica che libera la mente) più sacro e rappresentativo della religione induista; è considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione, è la sorgente di tutti i mantra.

Secondo le scritture induiste, il mantra AUM rappresenta la sintesi e l'essenza di ogni mantra e viene usato come Mula-mantra, la radice e l'inizio della maggior parte dei mantra.

Quando si fa “vibrare” il mantra OM, questo dovrebbe partire dall'ombelico, con una profonda e armoniosa vibrazione, che aumenta progressivamente verso l'alto fino a dissolversi oltre il capo.
Dalla OM si sono formate tutte le parole, tutte le vibrazioni, tutte le melodie. È la voce del Divino, il suono di tutti gli elementi del creato.

OM ( formata da AUM, il dittongo AU si pronuncia O e la nasalizzazione M ) rappresenta i tre stati di coscienza:

nel primo suono "A" è lo stato di veglia, 
il secondo suono "U"  lo stato di sogno 
e il terzo suono "M"  lo stato di sonno profondo.

Attraverso la ripetizione di questo suono, tali stati psichici vengono superati per ricongiungersi all’Assoluto.

Antico Massaggio Tradizionale Thailandese – NUAD BO RARN


Massaggio Thailandese
”: vedendo queste parole la maggior parte della gente pensa alla vita notturna di Bangkok e alle sale di massaggio che offrono servizi molto differenti dall’autentico massaggio tailandese.

Il massaggio thailandese o “massaggio antico” (nuad bo rarn o noad phaen boran, come è chiamato in Thailandia), vanta una lunga tradizione di terapia. Se si segue l’evoluzione delle tecniche di massaggio terapeutico praticate in Thailandia, si scopre che le sue più antiche radici non sono in questo paese ma in India. Si pensa che il leggendario fondatore di quest’arte sia stato un medico dell’India settentrionale, conosciuto con il nome di Jivaka Kumar  Bhaccha, amico personale del Buddha più di 2500 anni fa. Il nome di Jivaka Kumar Bhaccha ( o Shivago Komarpaj) è legato non solamente alle tecniche di massaggio praticate oggi in Thailandia, ma anche alla conoscenza delle proprietà curative di erbe e minerali. Taluni aspetti della medicina ayurvedica indiana, si possono ancora trovare in Thailandia  (come trattamenti con le erbe, bagni di vapore ed il massaggio).
Ancora oggi Kumar Baccha è amato e rispettato da molti Thailandesi come il “Padre della Medicina” ed è ricordato in cerimonie religiose (dette Wai Khru) prima e dopo ogni pratica.
Nonostante questi riferimenti storici, gran parte delle origini del massaggio e della medicina tradizionale thailandese rimane oscura.
Non si sa fino a che punto i concetti cinesi di agopuntura e agopressione, ed altri aspetti della medicina tradizionale, abbiano potuto influenzare la teoria e la pratica del massaggio in Thailandia.
I fondamenti teorici del massaggio thailandese si basano sull’esistenza di invisibili linee di energia che percorrono tutto il corpo, dieci delle quali sono particolarmente considerate nel massaggio: i 10 Sen. Queste linee di energia sono invisibili e non possono essere verificate anatomicamente; formano una sorta di secondo corpo invisibile, in aggiunta al corpo fisico, che viene chiamato in sanscrito Pranayama Kosha (corpo d’energia) ed è formato da una grande quantità di linee: si parla di 72000 Prana Nadi.
Tra queste il massaggio thailandese ha scelto le 10 principali, sulle quali sono situati i più importanti punti di agopuntura. I 10 Sen sono sufficienti per un trattamento dell’intero corpo e dei suoi organi interni.
Questi punti possono essere immaginati come “finestre” del corpo attraverso le quali è possibile uno scambio con l’energia cosmica, per far sì che l’energia del corpo si mantenga in equilibrio con l’energia universale. Disturbi del flusso di energia producono una diminuzione del Prana e quindi uno stato di malattia. Il lavoro sulle linee energetiche, durante il massaggio, può eliminare i blocchi, stimolare il libero flusso del Prana e contribuire al benessere generale.
Stessa teoria è alla base dei sistemi cinesi di agopuntura ed agopressione, dai quali deriva anche lo Shiatsu giapponese. In queste terapie le linee d’energia vengono chiamate meridiani.
Qualunque sia l’origine delle pratiche cinesi, non ci sono dubbi che la teoria dei 10 Sen (Sen Lines) del massaggio thailandese risalga alla tradizione indiana e non a quella cinese, notando anche la terminologia usata, chiaramente sanscrita (antico linguaggio spirituale dell’India).

(ARTICOLO TRATTO DALLA DISPENSA TEORICO-PRATICA UTILIZZATA DURANTE I CORSI DI FORMAZIONE)

AROMATERAPIA E OLI ESSENZIALI

L’aromaterapia è l’arte di impiegare gli oli essenziali per la salute, il benessere, la cura del corpo e dell’ambiente. Un trattamento aromaterapeutico ha lo scopo di aiutare la persona a mantenersi in buona forma. Il termine “aroma” significa fragranza o profumo, un tratto distintivo di questa disciplina che si può sintetizzare come “medicina dei profumi” o “farmacia aromatica”.
Gli ambiti di applicazione sono tantissimi, in ogni caso gli oli essenziali agiscono su tre livelli distinti, ma collegati tra loro:

  • anima (vibrazioni);
  • mente (olfatto);
  • corpo (chemotipo ossia la singola molecola che è maggiormente presente nell’olio essenziale che ne determina l’azione specifica)

Gli oli essenziali vengono catalogati in tre categorie o “note”:

  • note di testa o alta : oli che evaporano immediatamente e che sono i primi ad essere percepiti. Sono oli essenziali dinamici, attivi, stimolanti; vibrazioni alte e fresche (arancio, eucalipto, menta);
  • note di cuore o media : oli con media volatilità. Sono oli essenziali intensi, sensuali, armonizzanti; aroma vellutato e floreale (camomilla, neroli, rosa);
  • note di base o bassa : oli che richiedono più tempo di tutti e non sono immediatamente percepibili.  Sono oli essenziali calmanti, stabilizzanti e regolatori; aroma forte e penetrante (cannella, pino, vetiver).

LE REGOLE FONDAMENTALI DI UN BUON “OPERATORE DI MASSAGGIO THAI”

Queste sono le 9 regole che vengono trasferite e insegnate a chi intraprende un percorso formativo in Massaggio Thailandese . Nelle scuole di massaggio thailandesi, in particolar modo all’Old Medicine Hospital di Chiang Mai, i docenti attribuiscono una particolare attenzione all’insegnamento di queste importanti regole.

  1. Impara le tecniche di massaggio diligentemente e con senso di responsabilità
  2. Non praticare in luogo pubblico, ma solo in luoghi adatti al massaggio (tradizionalmente si trattava di un tempio o di un ospedale; tuttavia anche in casa è possibile, ma praticare un trattamento sulla spiaggia è una grossolana violazione a questa regola)
  3. Non aspettarti alcuna ricompensa, né dal punto di vista materiale, né sotto forma di un qualunque riconoscimento. Considera il massaggio una pratica meditativa e spirituale. Il massaggio non è un lavoro, è un dono e un gesto d’amore, questo non esclude che ci sia una forma di pagamento, ma non deve essere la tua unica motivazione
  4. Non sottrarre clienti ai colleghi
  5. Non vantarti delle tue conoscenze. Utilizza la tua esperienza e fai del tuo meglio. Lascia parlare le tue mani non la tua bocca
  6. Chiedi consiglio, ascolta e impara da chi è più esperto di te
  7. Non far cose che portino danno al buon nome delle “Sette Scuole”. In realtà queste scuole non esistono, sono un simbolo dell’Universo. Questo significa: sii consapevole e cosciente di quello che stai facendo, hai la responsabilità della buona reputazione di una tradizione millenaria
  8. Non dare certificati di massaggio thai a persone che non siano meritevoli e qualificate
  9. Ringrazia il tuo cliente prima e dopo il massaggio e ringrazia ogni giorno “the Father Doctor” il maestro Shivagokomarpaj

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