Satsang

Qui di seguito alcune "anime" che supportano la crescita spirituale in AMRITA OM e alle quali rendo omaggio:

Amma 

ammaNata in un remoto villaggio nello stato del Kerala, nel sud dell'India, Amma dice di avere sempre saputo che c'è una realtà superiore oltre questo mondo di nomi e forme.

Fin da piccola dimostrò di sentire amore e compassione per tutti. Amma afferma: "Un ininterrotto flusso d'amore fluisce da Amma verso tutti gli esseri dell'universo. Questa è l'innata natura di Amma".

Riguardo ai suoi primi anni, Amma dice: "Fin dall'infanzia, Amma s'interrogava sul perché le persone in questo mondo debbano soffrire. Perché devono essere povere? Perché devono soffrire la fame?"

Amma entrò in confidenza con gli abitanti del villaggio e osservò di persona le loro difficoltà e povertà.
Ella racconta: "Amma doveva occuparsi di tutte le faccende domestiche e anche di nutrire le numerose mucche e capre della sua famiglia. Per questo, andava ogni giorno in 30/40 case del vicinato a raccogliere le bucce di tapioca e altri avanzi. In ognuna di esse, trovava sempre persone che stavano soffrendo, talvolta a causa dell'età avanzata, a volte per la povertà, altre volte per malattia...
Amma, dunque, ascoltava i loro problemi, sedendo accanto a loro, condividendo il loro dolore e pregando per loro."

"Quando aveva tempo, era solita portare queste persone a casa sua per offrire loro un bagno caldo e qualcosa da mangiare. Talvolta, rubò perfino degli oggetti di famiglia per darli a queste persone affamate."

"Amma notò che quando i figli erano giovani e dipendevano dai genitori, pregavano che essi avessero una vita lunga e senza malattie, ma che, una volta cresciuti, consideravano un peso i loro vecchi genitori. Pensavano: 'Perché dovrei lavorare tanto per i miei genitori?'.
Nutrirli, lavar loro i vestiti e trattarli con amore diventava un peso per quegli stessi figli che prima avevano pregato per la lunga vita degli stessi genitori.
Allora, Amma si chiedeva: 'Perché ci sono così tante contraddizioni in questo mondo? Perché non c'è vero amore? Qual è la vera causa di tutta questa sofferenza e qual è la soluzione?'"

Fin dall'infanzia, Amma sapeva che soltanto Dio - il Sé, il Potere Supremo - è la Verità, e che il mondo non è l'assoluta realtà. Per questo trascorreva molto tempo immersa in profonda meditazione. I genitori e i parenti di Amma non comprendevano quello che stava accadendo. A causa della loro ignoranza, cominciarono a rimproverarla, opponendosi alle sue pratiche spirituali.

Ma Amma era immersa nel suo mondo, totalmente indifferente alle critiche e alle punizioni della famiglia.
Durante questo periodo, dovette trascorrere giorni e notti fuori casa, sotto il cielo aperto, rinunciando al cibo e al sonno.

Amma dice: "Durante la meditazione e per tutto il giorno, Amma si poneva domande circa la sorgente del dolore e della sofferenza che vedeva intorno a sé. A un certo punto pensò che la sofferenza dell'umanità fosse dovuta al karma delle persone, il frutto delle loro azioni passate. Ma Amma non si sentì appagata da questa risposta e andò più a fondo.
Allora, dall'interno, sorse la risposta: 'Se il loro karma è quello di soffrire, non è forse tuo il dharma di aiutarli?'.
Se qualcuno cade in una buca profonda, è giusto continuare a camminare, dicendo: 'Oh, è il suo karma quello di soffrire in questo modo?'. No, il nostro dovere è quello di aiutarlo a uscire fuori...".

Sperimentando la sua unità con tutta la creazione, Amma comprese che il suo scopo nella vita era quello di alleviare la sofferenza dell'umanità. Fu allora che Amma iniziò la sua missione spirituale, diffondendo il suo messaggio di Verità, d'amore e compassione e accogliendo chiunque in tutto il mondo.

Oggi, Amma trascorre la maggior parte dell'anno viaggiando per tutta l'India e il mondo proprio per sollevare l'umanità sofferente con le sue parole e con il calore del suo abbraccio.

Il suo ashram ospita stabilmente 3000 persone e molte altre migliaia dall'India e da tutto il mondo vi fanno visita ogni giorno.
I residenti dell'ashram, come pure i visitatori, si sentono ispirati dall'esempio di Amma, e dedicano se stessi al servizio del mondo. Attraverso la vasta rete di progetti caritatevoli di Amma, essi costruiscono case per i senza tetto, contribuiscono a dare pensioni ai bisognosi e forniscono cure mediche agli ammalati.
Innumerevoli persone da tutto il mondo stanno contribuendo a questo ammirevole sforzo.

Amma dice: "In fondo, l'amore è la sola medicina che possa guarire le ferite del mondo. In questo universo, è l'amore che lega ogni cosa, e quando questa consapevolezza albeggerà in noi, ogni disarmonia cesserà e regnerà soltanto una pace durevole."

www.amma-italia.it - www.amritapuri.org 


Mooji

01.gurujiMooji (Anthony Paul Moo-Young) nasce il 29 gennaio 1954 a Port Antonio, in Giamaica. Nel 1969 si trasferisce a Brixton, un quartiere di Londra, dove per molti anni fa il pittore e poi insegna al college.

Nel 1987, incontra un mistico cristiano e durante una preghiera fa l'esperienza del divino dentro di sé. Questo profondo mutamento lo spinge in poco tempo ad arrendersi completamente alla volontà divina: smette di insegnare, lascia la sua casa e inizia a vivere in semplicità e silenzio, pervaso da una grande pace, che da allora non lo lascerà più. Di questi anni "benedetti" Mooji ricorda la sensazione di "stare in braccio a Dio", e una profonda fiducia e devozione. Per lui le parole e la vita di Sri Ramakrishna sono una fonte di ispirazione e incoraggiamento, tanto che nel 1993 parte alla volta di Dakshineswar, vicino Calcutta, dove ha vissuto il santo bengalese. Ma una volta in India incontra come per caso tre discepoli di H. L. W. Poonja, che lo invitano insistentemente presso il noto maestro di advaita vedanta. Davanti a Papaji (così viene affettuosamente chiamato Sri Poonja), Mooji sente di trovarsi alla presenza di un buddha vivente e lo riconosce come suo guru. Durante un satsang, il maestro gli dice: "Se desideri essere una sola cosa con la verità, devi scomparire del tutto"; a queste parole ciò che resta dell'identità personale di Mooji viene totalmente sradicata, lasciandolo in uno stato di pace assoluta.

Con la benedizione di Poonja, Mooji si reca in visita a Tiruvannamalai, dove visse Sri Ramana Maharshi, il guru di Papaji. Dopo alcuni mesi lo raggiunge la notizia della morte improvvisa di suo figlio maggiore, per cui rientra subito a Londra.

Nel 1997, alla dipartita dell'amato maestro, Mooji commenta con queste parole: "Il principio che si manifesta nel maestro è sempre qui e ora. Il vero maestro non muore mai, è la persona fisica che muore. Il vero maestro, il satguru che è dentro di noi, è la sola realtà".

Molte persone incominciano a raccogliersi intorno a lui, spinti dal desiderio di fare l'esperienza diretta della verità. Tiene ritiri e intensivi di satsang cui partecipano ricercatori spirituali da tutte le parti del mondo. Con amore e autorevolezza, miste ad allegria, Mooji guida gli interlocutori alla scoperta del Sé per mezzo dell'indagine interiore. Una volta che le sue domande fanno presa, non lasciano spazio per nascondersi. Il suo esame senza compromessi mostra inesorabilmente l'io come una mera costruzione mentale, nel momento in cui viene visto dalla prospettiva della pura consapevolezza che noi tutti siamo.

Negli ultimi dieci anni Mooji ha viaggiato in Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Germania, Spagna, Svezia, Nordamerica, Argentina, Brasile, Ucraina, Polonia, Russia e India. Da tre anni risiede in Portogallo, dove con alcuni membri del suo sangha ha fondato un ashram, Monte Sahaja; è assolutamente aperto a incontrare tutti i sinceri ricercatori di verità, a prescindere dalla loro tradizione o provenienza.

 www.mooji.org -  Link canale youtube


Thich Nhat Hanh

ThayThich Nhat Hanh, monaco buddista –zen, vietnamita, famoso per l'impegno contro ogni forma di violenza per il quale negli ani '60 è stato bandito dai governi vietnamiti, sia comunista che non comunista. Definisce il Buddismo Impegnato come quel genere di saggezza che dà una risposta a ogni cosa che accade qui e ora: dal riscaldamento globale, dai cambiamenti climatici e dalla distruzione dell'ecosistema, alla mancanza di comunicazione, al fanatismo e all'intolleranza, dalle guerre, dai conflitti e dal terrorismo, al suicidio, alle famiglie spezzate, alle tensioni personali, con il loro corredo di stress, ansie, paure, violenze.
Nel tracciare la storia del Buddismo impegnato, Thich Nhat Hanh lo fa risalire al 1954, anno in cui pubblicò una serie di articoli nei quali propose l'impegno del buddismo nel campo dell'istruzione, dell'economia, della politica, della tutela dei diritti umani. Di fatto però, potremmo farlo risalire alle origini stesse del buddismo, nella misura in cui la compassione, cardine di tutto l'insegnamento e pratica buddista, non è semplicemente una forma di risonanza emotiva, una condivisione dell'esperienza con gli altri, un desiderio 'teorico' di vedere gli altri sollevati dalla loro sofferenza, ma significa 'fare' concretamente qualcosa.
In quanto praticanti dovremmo quindi essere consapevoli di ciò che ci accade nel corpo, nelle sensazioni, nelle emozioni, nell'ambiente che ci circonda e nelle persone che incontriamo, e fare concretamente tutto ciò che possiamo per risolvere, o alleviare, le situazioni di sofferenza.7

www.plumvillage.org 


Krishnamurti

krishnamurti 2Jiddu Krishnamurti nacque l'11 maggio 1895 da una devota famiglia di Madanapalle, una cittadina dell'Andhra Pradesh, in India. Da ragazzo venne adottato dalla dottoressa Annie Besant, presidente della Società Teosofica che aveva la sua sede internazionale a Madras. La Besant e altri proclamarono che Krishnamurti doveva essere il Maestro del Mondo, di cui la Società Teosofica aveva predetto la venuta. Un Maestro del Mondo, secondo varie scritture, si manifesta di tanto in tanto in forma umana per salvare l'umanità. Per preparare il mondo all'arrivo di questo Maestro, fu fondata un'organizzazione a livello mondiale che, con il nome di Ordine della Stella d'Oriente, si formò sotto l'egida della Società Teosofica e il giovane Krishnamurti ne fu messo a capo. Nel 1929, però, Krishnamurti rinunciò al ruolo che gli era stato assegnato e sciolse l'Ordine della Stella che contava migliaia di seguaci, restituendo tutto il denaro e le proprietà che erano state donate per questo lavoro. Da allora, per quasi sessant'anni, fino alla sua morte che avvenne il 17 febbraio 1986, egli viaggiò in tutto il mondo parlando alla gente della necessità di un radicale cambiamento degli esseri umaniKrishnamurti è considerato in tutto il mondo come uno dei più grandi pensatori e maestri religiosi di tutti i tempi. Egli non teorizzò nessuna filosofia o religione, parlò piuttosto di cose che riguardano tutti noi nella nostra vita quotidiana, dei problemi del vivere in una moderna società con tutta la sua violenza e corruzione, della ricerca individuale di sicurezza e felicità e della necessità per gli esseri umani di liberarsi dal peso interiore della paura, della rabbia, delle offese, del dolore e così via. Egli chiarì con grande precisione il sottile lavoro della mente umana e sottolineò la necessità che nella nostra vita quotidiana si realizzi una profonda qualità meditativa e religiosa. Krishnamurti non apparteneva a nessuna religione, setta o nazione e non era schierato con nessuna scuola di pensiero politico o ideologico; sosteneva che proprio questi sono i fattori che dividono gli esseri umani portando conflitto e guerra. Egli ricordava continuamente che siamo tutti esseri umani e non indù, musulmani o cristiani, che non siamo diversi dal resto dell'umanità. Raccomandava di camminare con leggerezza su questa terra, senza distruggere noi stessi e l'ambiente; comunicava a tutti un profondo senso di rispetto per la natura e tutto il creato. I suoi insegnamenti trascendono tutti i limiti creati dall'uomo e dai credi religiosi, dai sentimenti nazionalistici e dalle posizioni settarie e, allo stesso tempo, danno un nuovo significato e una nuova direzione alla ricerca umana della verità o di Dio. I suoi insegnamenti, quindi, non solo si addicono all'epoca moderna ma sono universali e senza tempoKrishnamurti non parlava da guru ma da amico e i suoi discorsi e discussioni non erano basati su una conoscenza acquisita dai libri, ma su una profonda visione della mente umana e di ciò che è sacro. Il risultato è che egli comunicava sempre un senso di freschezza e precisione, nonostante il suo messaggio rimanesse immutato negli anni. Quando si rivolgeva ad un grande pubblico, ciascuno sentiva che Krishnamurti stava parlando a lui personalmente, riferendosi al suo problema particolare. Negli incontri privati era un maestro compassionevole che teneva per mano l'uomo o la donna che andavano da lui pieni di dolore e li aiutava a guarire attraverso la comprensione di se stessi. Studiosi religiosi e "sannyasis" sentirono che le sue parole gettavano una luce nuova sui concetti tradizionaliKrishnamurti raccolse la sfida di filosofi e scienziati moderni procedendo con loro passo per passo, discutendo le loro teorie e mostrando loro i limiti di quelle teorie. Con i bambini delle scuole da lui fondate era serio ma anche giocoso, risvegliando le loro sensibili menti al vasto campo della vitaKrishnamurti ha lasciato una grande quantità di letteratura, in forma di discorsi pubblici, risposte a domande, scritti, discussioni con insegnanti e studenti, con personalità della scienza e della religione, conversazioni private, interviste radiofoniche e televisive, lettere e così via. Molto di questo materiale è stato tradotto in libri e molto altro rimane ancora sotto forma di audio e video. Il modo migliore per capire i suoi insegnamenti è di rivolgersi direttamente a questi piuttosto che affidarsi a commentatori e interpreti.

(tratto da www.krishnamurti.it

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